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Quante auto in Italia !

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Quante auto in Italia !

On 28 Settembre, 2015, Posted by , In BLOG, With No Comments

L’italia è il paese con più vetture procapite in europa parliamo di 61 automobili ogni 100 abitanti senza considerare i veicoli commerciali che solo loro raggiungono i 4 milioni circa.

Esiste pertanto una rete post vendita che genera un movimento di denaro colossale, fatta di case automobilistiche, distributori, assistenze, autofficine, carrozzerie, elettrauti e svariati altri servizi dedicati alle automobili.

L’unico motto che accomuna tutti questi settori automobilistici è il profitto economico, che si ha dall’attività, necessario per poter sopravvivere. Sappiamo anche purtroppo che il nostro paese è anche uno di quelli più oppressi dalle tasse.

Il meccanismo che si innesca nel settore delle riparazioni in particolar modo è subdolo! Bisogna lavorare veloci, avere una struttura in continua espansione e guadagnare molto con il privato. Si esatto, l’automobilista con la vettura di proprietà, ovvero colui che la deve mantenere che paga il servizio alla consegna. L’ultima maglia della catena distributiva sia dei ricambi sia di tutti i servizi annessi all’automotive. Su di lui cade tutto il processo produttivo, tutti i costi relativi del settore che servono a mantenere la rete post vendita.

Oltretutto il meccanismo che si è instaurato negli anni fatto di falsi miti, finti esperti e sacri pareri è veramente difficile da surclassare, difficile ma non impossibile! L’era digitale ci sta aiutando tantissimo, ma il meccanico “di fiducia” pare ancora il più autorevole quando ci si presenta davanti un problema, una spesa prevista o imprevista. Lui, il meccanico, è colui che “ci mette le mani” e pertanto reputato il più capace, credibile e autorevole difronte a chi l’auto o il proprio mezzo di lavoro lo guida e basta… senza sapere cosa succede dentro al cofano motore. 

Meno male in questo ci hanno aiutato i forum nati nel web, fatti di due tipologie di clienti: quelli soddisfatti e quelli insoddisfatti, ma entrambi accumunati dalla stessa passione per il portafoglio! Ovvero … quella di aprilo sempre più spesso quando si parla di Automobili.

Si, perchè potesse cascare il mondo ma è un dato di fatto che nel momento in cui acquisti un’auto, una moto, un furgone, un camion e così via; il portafoglio prima o poi lo devi aprire. A volte pensi che ti sia andata bene a volte storci il naso e a volte ti disperi. Rassegnarsi alla spesa è la cosa che più ha alimentato l’indotto del post vendita che ha reso quei 61 abitanti ogni 100 consapevoli o inconsapevoli che il mezzo che usano ha dei costi fissi prevedibili ed altri purtroppo imprevedibili.

Ma quali sono i costi prevedibili?

Sono, oltre le spese di acquisto della vettura, tutti quei costi conosciuti e non sempre valorizzati per il mantenimento.

Tassa di possesso e assicurazione sono gli unici che possiamo conoscere al momento dell’acquisto, mentre le manutenzioni programmate non sono verificabili per tutti gli automobilisti. Perchè? …

A volte vengono forniti pacchetti di manutenzione all’acquisto dell’auto nuova che vengono chiaramente contabilizzati, ma che non consentono di capire in cosa consistono, sia come tipologia di materiale utilizzato che come tipologia di servizio. Nella maggioranza dei casi sia per il nuovo che per l’usato la manutenzione programmata quando rispettata risulta un costo ipotetico che varia di molto da tagliando a tagliando e questo è dovuto da molti fattori dovuti al chilometraggio, all’usura, al tipo di guida ed a chi ci si rivolge per effettuare i lavori.

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Gli altri costi fissi non controllabili, ma conosciuti, sono i costi relativi all’usura del veicolo con il suo utilizzo: Pneumatici, freni, ammortizzatori, frizioni, cuscinetti, cinghie, batterie, lampadine, check up, regolazioni, pulizia e/o sostituzione componenti vitali del motore, spazzole tergi, tappetini, lavaggi, prodotti di cura e bellezza, ricariche climatizzatore.

Sono tutti interventi che rientrano nella categoria della manutenzione straordinaria e sono costi quasi impossibili da prevedere e controllare in quanto ricchi di variabili che vanno dall’utilizzatore, alla condizione e al territorio dove si guida, dal chilometraggio esistente o previsto ai cicli di accensione e spegnimento, dalla tipologia di auto alla tipologia di utilizzo. Ma la cosa che riduce drasticamente i costi e aumenta la durata, affidabilità e prestazione della vettura è sicuramente la qualità della componentistica utilizzata per la manutenzione. A finire l’inesorabile e continua lista della spesa rimangono i costi imprevisti che rientrano sempre nella categoria della manutenzione straordinaria e sono le rotture meccaniche dovute ad incidenti, atti vandalici, eventi atmosferici, errato uso, malfunzionamenti vari gravi e meno gravi programmati o no dal costruttore. Non scoraggiatevi di fronte a questa lista, ma mettela in preventivo e cercate sempre di capire come migliorare risparmiando!

 

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